9 capisaldi

Smartway nasce tenendo a mente 9 capisaldi.

9 punti che sono dei veri e propri valori/approcci e che, solo dopo, diventano fondamenta per la costruzione del progetto Smartway.

In ordine:

1) essere meglio di prima;
2) non pensare al prodotto ma al sistema;
3) essere indipendenti;
4) facile accessibilità;
5) sviluppo rurale;
6) community;
7) dormire e servizi;
8) mens sana in corpore sano;
9) welfare.

 

1. Essere meglio di prima

I settori che nel nostro caso abbiamo “puntato” sono: lavoro e turismo.
Entrambi con margini di miglioramento tangibili.
Il primo spesso alienante/routinario.
Il secondo gambizzato dal Covid ma caratterizzato anche pre-Covid da fenomeni malati come l’Overtourism.

In questo contesto Smartway si focalizzerà:

– sul rivedere i limiti di spazio (l’ufficio) e di tempo (gli orari di lavoro) a cui siamo abituati fino ad oggi andando a selezionare posti meravigliosi su cui operare per il perfetto bilanciamento vita/lavoro;

– sul riscoprire (o scoprire per la prima volta) zone rurali potenziali ma ancora non esplose in termini assoluti per renderle attrattive e dare loro una seconda vita da un punto di vista economico, sociale e culturale.

Due obiettivi apparentemente banali ma che se raggiunti di grande impatto socio/economico.

 

2. Non pensare al prodotto ma al sistema.

Non dobbiamo pensare a Smartway come una piattaforma, database, un algoritmo, … certo lo sono.
Dobbiamo andare oltre.

Pensare Smartway come un contenitore dentro il quale far interagire/recitare tanti attori coinvolti. Non abbiamo difronte un prodotto da innovare, ma un sistema.

Dovremmo toccare (scrivere / parlare / convincere) da una parte chi usufruisce del servizio (aziende e workers), dall’altra chi fornisce il servizio e vuole rilanciare la propria area (strutture ricettive e fornitori di servizi, amministrazioni comunali, associazioni).
Le interazioni all’interno di questo sistema sono con eterogenee tipologie di interlocutori.

Cosi facendo consapevolmente andiamo a giocare in un campo più insidioso, quello più lento nella monetizzazione, quello più difficile da comprendere da parte di investitori ma quello probabilmente più “giusto” e “idoneo” in questa fase storica.

 

3. Essere indipendenti.

Smartway deve nascere e crescere indipendente da ogni forma politica e ideologica.

 

4. Facile accessibilità.

Da entrambe le facce della medaglia: per il worker e per le strutture partner.

Per il worker:

tutti devono essere in grado di usufruire anche per brevi periodi del servizio di Smartway;

– i costi di iscrizione dovranno essere gratuiti per sempre (sia per workers che per host);

– i risparmi garantiti devono essere tangibili (partiamo con -33% per soggiorni >7gg… ma potremmo anche fare meglio).

Per le strutture ricettive:

– dare loro una convenienza finanziaria nell’affittare per più giorni a fronte di un’entrata unitaria minore, lavorando tutto l’anno e con una tipologia di cliente diversa dal turista.

 

5. Sviluppo rurale.

L’attenzione di Smartway non dovrà essere verso città o località già famose e affermate.

Faremo il nostro dovere quando andremo a fare uno scouting di territori per scovare aree sotto potenziale che possano essere perfette per il corretto bilanciamento vita/lavoro. La presenza di worker per periodi medio lunghi garantirà a quei luoghi valore da diversi punti di vista.

Followup sarà l’inserimento di affitti a lungo periodo nelle aree stesse sviluppate.

 

6. Community.

Dovremmo creare una community di:

host che, affittando già abitualmente, condividono il progetto Smartway ancor prima del tirar fuori la calcolatrice per vedere se è conveniente o meno rispetto agli abituali portali di utilizzo turistici;

fornitori di servizi ben utilizzabili durante il periodo di smartworking (food delivery, pranzi in osteria, noleggio auto, bici, vespe, sessioni di yoga, workshop fotografici, massaggi, esperienze locali…)

aziende che vedono in Smartway uno strumento per rendere brillante il loro attuale sistema di welfare aziendale… perchè no facendo anche un pò di sana brand awareness!

workers che, beneficiando di risparmi garantiti, vogliono visitare posti meravigliosi italiani godendo degli aspetti positivi/flessibili che lo smart working può dare.

Compito di Smartway sarà quello di garantire dei servizi esclusivi alla community.

 

7. Dormire e Servizi.

Crediamo che il rilancio di un’area avvenga se e solo se, di pari passo, si mettano in evidenze sia strutture ricettive adeguate sia servizi selezionati.

Conosciamo bene le esigenze di un worker per cui dovremmo essere pronti a NON inserire località che NON hanno entrambe le facce della medaglia.

Inseriremo quindi solo posti meravigliosi

a) con strutture ricettive idonee allo smart working (banda e postazioni lavoro)

b) con servizi ideali per il bilanciamento vita/lavoro

c) con partner che garantiscano un trattamento diverso dal semplice turista (-33% per le strutture ricettive a fronte di permanenza >7gg | trattamenti riservati per i servizi)

 

8. Mens Sana in Corpore Sano.

Il concetto di ruralità ben si sposa con il concetto di benessere a 360 gradi.

Crediamo che l’inserimento di attività ricreatrici il corpo (e la mente di conseguenza) sia fondamentale per il successo del posizionamento di Smartway.

Un nuovo modo di interpretare gli spazi e i tempi del lavoro che, nelle best practice, risulta essere più produttivo e più appagante da parte dei dipendenti stessi.

 

9. Welfare.

Dobbiamo aiutare le aziende a mandare in Smart Working in posti meravigliosi i propri dipendenti. Avranno risorse più felici e produttive di prima.

E` arrivato il momento.

 

Smartway
9 Novembre 2020